Statuto

Statuto dell’Associazione

ARCIGAY BERGAMO CIVES

Aggiornato con le modifiche approvate dal IV° Congresso del 09 Ottobre 2016

 Art. 1 – Articolo costitutivo

L’Associazione Arcigay Bergamo Cives è un’associazione di promozione sociale con sede a Stezzano (Bergamo) in Via Azzano San Paolo n. 31, senza fini di lucro, che opera per la costruzione di una società laica e democratica in cui le libertà individuali e i diritti umani e civili siano riconosciuti, promossi e garantiti senza discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale, l’identità di genere e ogni altra condizione personale e sociale e in cui la personalità di ogni individuo possa realizzarsi compiutamente.

Arcigay Bergamo Cives è un’associazione aderente ad Arcigay ed è suo Comitato territoriale. Arcigay Bergamo Cives è retta da un proprio statuto ed ha una propria autonomia giuridica, amministrativa e patrimoniale rispetto ad Arcigay.

Il Consiglio direttivo può modificare la sede. La durata dell’associazione è indeterminata.

Art. 2 – Valori

I valori su cui si fonda Arcigay Bergamo Cives sono:

  • · il rispetto e la promozione dei diritti fondamentali;
  • · la laicità e la democraticità delle istituzioni;
  • · l’inclusione sociale di ogni persona e il rifiuto di ogni discriminazione;
  • · il sereno rapporto fra ogni individuo e l’ambiente sociale e naturale;
  • · la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, la non violenza, la pace;
  • · la democrazia interna, la partecipazione delle socie e dei soci alla vita dell’Associazione, la trasparenza dei processi decisionali;
  • · Il rifiuto di ogni totalitarismo.

 

 

Art. 3 – Scopi

Arcigay Bergamo Cives si impegna in modo specifico a:

– creare le condizioni per l’affermazione della piena realizzazione e della piena “visibilità” di ogni persona gay, lesbica, bisessuale e transgender;

– combattere il pregiudizio, la discriminazione e la violenza, anche attraverso la formazione e l’aggiornamento di volontari, operatori sociali, educatori ed insegnanti, lavoratori pubblici e privati;

– costruire sul territorio centri polivalenti di cultura gay e lesbica che forniscano servizi di supporto socio-psicologico, esistenziale, di promozione della salute, produzione e programmazione culturale;

– promuovere la socializzazione delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender attraverso attività e strutture aggregative e ricreative;

– promuovere una maggiore consapevolezza sui temi dei diritti civili, del superamento del pregiudizio e della lotta alle discriminazioni nell’opinione pubblica, tramite l’intervento sui mass media e l’attivazione di propri strumenti e occasioni di informazione;

– lottare per l’abolizione di ogni forma di discriminazione normativa relativa all’orientamento sessuale e all’identità ed espressione di genere e per il pieno riconoscimento legale dell’uguaglianza dei diritti delle coppie lesbiche e gay;

– essere forza di pressione verso le Istituzioni e le forze politiche, affinché siano messe in atto buone pratiche antidiscriminatorie e supporti all’azione dell’associazione;

– costruire un dialogo e realizzare alleanze con le altre associazioni, sindacati, le forze sociali e i movimenti, al fine di rafforzare la lotta contro le discriminazioni e i pregiudizi e contribuire ad un ampliamento della libertà e dell’uguaglianza di tutti gli individui;

– sostenere le azioni e le rivendicazioni delle persone bisessuali e trangender e del movimento delle donne;

– promuovere l’inserimento sociale delle persone con HIV, favorendone il lavoro e la presenza a tutti i livelli dell’Associazione;

– partecipare ad iniziative a livello europeo e internazionale per ampliare i diritti umani e civili con particolare riferimento a quelli delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender;

– combattere le discriminazioni verso le persone affette da malattie sessualmente trasmissibili con particolarte riferimento all’HIV;

– promuovere una sessualità libera, consapevole e informata;

– favorire l’educazione sessuale e la conoscenza e la diffusione delle pratiche di sesso sicuro;

– organizzare e promuovere attività sportive LGBT;

– creare collaborazioni finalizzate alla realizzazione di singoli progetti di carattere locale con associazioni, forze politiche e sociali.

 

Art. 4 – Iscrizione

Possono aderire ad Arcigay Bergamo Cives le persone fisiche che abbiano compiuto sedici anni di età e che si riconoscano nelle finalità dell’Associazione, presentando domanda scritta di ammissione al/alla Presidente.

Con la richiesta di ammissione si dichiara di conoscere e di voler rispettare il presente Statuto e le deliberazioni legittimamente prese dagli Organi sociali. Il Direttivo conferma l’adesione entro trenta giorni. In caso di mancata risposta nei termini previsti, la domanda si intende accolta. La presentazione della domanda di ammissione dà diritto immediato a ricevere la tessera sociale.

La tessera è di proprietà di Arcigay. Il rifiuto di iscrizione va motivato per iscritto; la persona non ammessa è tenuta a restituire la tessera sociale e ha diritto al rimborso della somma versata, ma può chiedere con istanza motivata che la sua domanda venga valutata dal Collegio di Garanzia e della Revisione dei conti.

Art. 5 – Associati e partecipazione

Le socie e i soci sono tenuti a partecipare alla vita associativa e a corrispondere una quota annuale nella misura fissata dal Consiglio nazionale di Arcigay. Arcigay Bergamo Cives si articola internamente secondo propri criteri per il perseguimento degli obiettivi statutari propri e nel rispetto dello Statuto nazionale di Arcigay. L’Associazione garantisce il massimo apporto dei soci e delle socie alla formazione della propria linea politica, dei programmi, delle decisioni, nonché alla verifica sull’attuazione delle stesse. Per questo, in ogni istanza, deve essere garantita piena libertà di espressione, favorito il dibattito ed il confronto delle idee, garantito il rispetto delle opinioni politiche, delle convinzioni ideologiche e religiose di ciascuno e di ciascuna, favorita la circolazione di tutte le informazioni, rispettata la manifestazione di dissenso sulle decisioni prese. Le cariche associative e le attività dell’Associazione sono svolte in forma volontaria, libera e gratuita dai soci e dalle socie. In casi di particolare necessità l’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri soci. L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato a criteri di democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutte le socie e tutti i soci, le cariche sociali sono elettive e tutti gli associati possono esservi nominati. Nessun socio con carica o candidatura politica può accedere a cariche associative.

Art. 6 – Diritti dei soci 

Le socie ed i soci in regola con il pagamento della quota sociale hanno diritto a:

– partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione nel rispetto del presente Statuto e delle deliberazioni degli Organi sociali, ivi comprese le attività di servizio;

– promuovere, organizzare, proporre attività corrispondenti ai principi e alle finalità dell’Associazione;

– eleggere gli organi associativi direttivi e di controllo ed essere eletti negli stessi, fatto salvo il requisito della maggiore età per accedere a cariche che comportino responsabilità verso terzi;

– appellarsi per ogni questione al Collegio di Garanzia e della Revisione dei conti.

 

Art. 7 – Doveri dei soci

Le socie ed i soci sono tenuti:

– al pagamento della quota sociale annuale;

– all’osservanza del presente Statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni degli Organi sociali.

Tutti i soci sono tenuti a far conoscere ed affermare gli scopi dell’Associazione, a contribure a definirne e realizzarne i programmi, nonché a risolvere eventuali questioni controverse nell’ambito degli organismi previsti dallo Statuto.

Le socie ed i soci non possono cedere a terzi la tessera di partecipazione all’Associazione.

 

Art. 8 – Cessazione del rapporto associativo

Il rapporto associativo cessa per i seguenti motivi:

ñrecesso;

ñesclusione;

ñmorte;

ñmancato rinnovo dell’adesione accertato dal Consiglio Direttivo.

Le socie ed i soci che intendano recedere dall’Associazione devono darne comunicazione scritta alla o al Presidente. Il recesso viene formalizzato dal Consiglio Direttivo nella sua prima riunione utile.Il Consiglio Direttivo può escludere una socia o un socio con deliberazione motivata in caso di grave violazione del presente Statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni degli Organi sociali. L’esclusione è decisa dal Consiglio direttivo a maggioranza assoluta dei membri. Le socie ed i soci esclusi possono ricorrere contro il provvedimento di esclusione al Collegio di Garanzia e della Revisione dei conti. Il Collegio decide in via definitiva.

 

Art. 9 – Organi sociali

Sono organi dell’Associazione:

il Congresso;

l’Assemblea;

il Consiglio Direttivo;

la Segreteria;

il/la Presidente;

il/la Segretario/a;

il/la Tesoriere/a;

il Collegio di Garanzia e della Revisione dei conti.

 

Art. 10 – Congresso

Il Congresso è il massimo organo deliberativo dell’Associazione.

Ad esso spetta:

ñdiscutere e approvare il progetto associativo;

ñdiscutere ed approvare le proposte di modifica del presente Statuto;

ñeleggere il o la Presidente;

ñeleggere il Consiglio Direttivo;

ñeleggere il Collegio di Garanzia e della Revisione dei conti;

ñapprovare le linee generali del programma triennale di attività.

La convocazione del Congresso va affissa all’interno della sede dell’Associazione almeno 30 giorni prima della data dello stesso e ne viene data la più ampia pubblicità possibile.

Il Congresso è convocato dal/la Presidente:

ñalmeno ogni tre anni e, comunque, tutte le volte che viene convocato il Congresso nazionale di Arcigay, per eleggere i propri delegati;

ñquando viene richiesto con ordine del giorno motivato da un 1/5 dei soci e delle socie.

In prima convocazione, il Congresso è regolarmente costituito con la presenza di metà più uno dei soci e le socie, mentre in seconda convocazione è regolarmente costituito qualunque sia il numero degli/delle intervenuti/e. Ogni socio ha diritto a un voto. Il Congresso delibera validamente a maggioranza dei votanti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno. Le votazioni del Congresso si svolgono a scrutinio segreto su richiesta di almeno un quinto dei presenti, oppure  di 1/10 qualora i/le presenti siano superiori a trecento. Le deliberazioni del Congresso provinciale devono essere riportate su apposito libro dei verbali.

 

Art. 11 – Assemblea

L’Assemblea è convocata dal/dalla Presidente almeno una volta l’anno mediante avviso scritto affisso nei locali dell’Associazione, almeno 15 giorni prima della data della convocazione. L’ordine del giorno è proposto dal/dalla Presidente ed è parte integrante dell’avviso di convocazione. Il/la Presidente è tenuto/a a convocare entro 30 giorni l’Assemblea qualora ne faccia richiesta la maggioranza del Consiglio Direttivo o 1/10 dei soci. Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota annuale e coloro che abbiano acquisito il titolo di socio 30 giorni prima dello svolgimento dell’Assemblea. Ogni socio/a ha diritto a un voto. L’Assemblea è valida in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta dei soci e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. Le decisioni dell’Assemblea sono valide con il voto favorevole della maggioranza dei votanti. L’Assemblea ha il compito di approvare il programma annuale di attività, definire e approvare nelle linee generali i progetti e le iniziative dell’Associazione, nel rispetto delle linee generali indicate dal Congresso, e approvare il bilancio consuntivo e preventivo. Le votazioni dell’Assemblea si svolgono a scrutinio segreto su richiesta di almeno un quinto dei presenti. Le votazioni dell’Assemblea si svolgono a scrutinio segreto su richiesta di almeno un quinto dei presenti in tutti i casi di elezione. Le deliberazioni dell’Assemblea devono essere riportate su apposito libro dei verbali.

 

Art. 12 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da consigliere o consiglieri eletti fra i soci. In caso di dimissioni, revoca, morte, esclusione, recesso di uno o più delle consigliere o dei consiglieri, la/il Presidente provvede alla reintegrazione del Consiglio per cooptazione.

Nel caso in cui venga meno oltre un terzo del Consiglio, la/il Presidente procede a convocare l’Assemblea. Il numero dei consiglieri deve essere pari a 9 o 11. Le votazioni del Direttivo si svolgono a scrutinio segreto su richiesta di almeno un quinto dei membri.

 

Art. 13 – Riunione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogniqualvolta lo convochi la/il Presidente, o ne facciano richiesta almeno un terzo delle o dei Consiglieri. Le deliberazioni del Consiglio sono valide alla presenza della maggioranza dei suoi componenti. Il Consiglio può revocare con motivazione scritta il mandato ai propri componenti in caso di tre assenze consecutive al Consiglio Direttivo o per altri gravi motivi. L’interessato/a può ricorrere con istanza scritta motivata al Collegio di Garanzia e della Revisione dei conti.

 

Art. 14 – Compiti del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo:

– attua i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dal Congresso e dall’Assemblea;

– cura l’esecuzione delle deliberazioni del Congresso e dell’Assemblea;

– redige i bilanci;

– approva la stipula di tutti i contratti e di ogni atto inerente l’attività sociale;

– redige il regolamento di funzionamento del Consiglio Direttivo ed ogni altro regolamento che ritenga necessario per le attività dell’Associazione;

– delibera circa l’ammissione e l’espulsione di socie e soci;

– favorisce la partecipazione di socie e soci alle attività dell’Associazione;

– revoca il mandato ai propri componenti ai sensi dell’art. 13;

– nomina i commissari responsabili di eventuali gruppi di lavoro e valuta il loro operato, secondo quanto disposto dal regolamento;

– propone le modificazioni dello Statuto al Congresso.

Per la presenza e la deliberazione dei/ delle componenti, è ammessa la partecipazione a distanza con i mezzi telematici a disposizione.

 

Art. 15 – Segreteria

Il Presidente sceglie i componenti dei membri di Segreteria, individuando nel suo ambito il/la Tesoriere/a e il/la Segretario/a e sottoponendola all’approvazione del Consiglio Direttivo.

Il/la Segretario/a è scelto/a tra i componenti del Consiglio Direttivo.

La Segreteria aiuta il/la Presidente nell’esercizio delle sue funzioni.

Il/la Segretario/a sostituisce il/la Presidente in caso di assenza, di impedimento, di dimissioni o di revoca del mandato, esercitando i poteri di firma, su delega del Consiglio Direttivo. In caso di dimissioni o impedimento permanente del/della Presidente, il/la Segretario/a, in accordo con la Segreteria, convoca, entro e non oltre tre mesi, il Congresso per l’elezione del/della nuovo/a Presidente. Il/la Segretario/a redige e custodisce il libro dei verbali dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e il Libro Soci. Il/la Tesoriere/a gestisce i fondi dell’Associazione secondo le deliberazioni del Consiglio Direttivo, redige e conserva i registri amministrativi e patrimoniali dell’Associazione, predispone il rendiconto economico preventivo e consultivo.

Per la presenza e la deliberazione dei/delle componenti, è ammessa la partecipazione a distanza con i mezzi telematici a disposizione.

 

Art. 16 – Presidente

La/il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, intendendosi anche quella processuale e quella nei confronti dei terzi, assicura il regolare funzionamento degli organismi dirigenti, ne convoca e ne presiede le riunioni. Ha facoltà di delega alla firma di atti legali, convenzioni o contratti.

Art. 17 – Collegio di Garanzia e della Revisione dei conti

Il Collegio di Garanzia e della Revisione dei conti si compone di tre membri ed elegge al suo interno una o un Presidente. I/le componenti del Collegio possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto. Il Collegio di Garanzia e della Revisione dei conti decide sulle controversie insorte tra i soci o tra i soci e l’Associazione, su istanza scritta e motivata di almeno uno degli interessati. Il Collegio decide nel termine massimo di un mese dalla presentazione dell’istanza, sentendo, ove richiesto, gli/le interessati/e. Le decisioni sono adottate all’unanimità o a maggioranza, secondo equità senza formalità di procedura e sono comunicate per iscritto a tutti gli interessati.

 

Art. 18 – Compiti di revisione dei conti

I compiti di revisione dei conti sono assegnati al Collegio di Garanzia e della Revisione dei conti.

Il Collegio di Garanzia e della Revisione dei conti, a tal fine, si riunisce almeno una volta all’anno, convocato dalla sua o dal suo Presidente, per controllare il bilancio consuntivo redatto dal Consiglio direttivo. Il Collegio, verificato l’andamento dell’amministrazione, la regolare tenuta delle scritture contabili e la corrispondenza dei bilanci alle stesse, riferisce all’assemblea con relazioni scritte, trascritte nell’apposito registro dei revisori dei conti.

 

Art. 19 – Obbligazioni dell’Associazione

L’Associazione Arcigay Bergamo Cives risponde con il proprio patrimonio delle obbligazioni assunte in suo nome e per suo conto, nel rispetto delle norme del presente Statuto, dagli Organi sociali.

 

Art. 20 – Patrimonio

Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:

– dalle quote associative versate ogni anno dalle Socie e dai soci;

– dall’eventuale patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà dell’Associazione;

– dai contributi pubblici e privati, dalle erogazioni e lasciti diversi;

– da ogni provento previsto dalle vigenti leggi, da specifiche attività di autofinanziamento, dai proventi di altre attività, in qualsiasi modo intese, purché non in contrasto con la normativa vigente e finalizzata prioritariamente all’attuazione delle finalità proprie dell’Associazione.

I proventi delle attività dell’Associazione non possono in nessun caso essere divisi tra le socie e i soci.

 

Art. 21 – Bilancio

Il bilancio consuntivo comprende l’esercizio sociale dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’Assemblea delle socie e dei soci entro il 30 aprile dell’anno successivo. Il bilancio consuntivo può essere consultato da ogni socia o socio prima della sua approvazione. Gli eventuali utili netti risultanti dal bilancio approvato saranno interamente reinvestiti nell’Associazione per il perseguimento delle finalità sociali.

 

Art. 22 – Scioglimento dell’Associazione

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dal Congresso con il voto favorevole di almeno ¾ delle socie e dei soci.

 

Art. 23 – Destinazione del residuo

In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea delibera a maggioranza sulla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto, che comunque è devoluto ad associazioni di volontariato che operino per gli stessi scopi.

 

Art. 24 – Marchio di Arcigay nazionale

Arcigay è la denominazione dell’Associazione alla quale aderisce Arcigay Bergamo Cives e suo simbolo e marchio è il cavallo alato detto “Pegaso” accompagnato dal nome dell’Associazione, così come riportato in figura. Il simbolo di norma è accompagnato dalla dicitura “Associazione LGBTI italiana” e può essere utilizzato esclusivamente da Arcigay e dalle Associazioni ad essa aderenti. L’uso del nome e del simbolo pertanto è tassativamente precluso a qualsiasi soggetto che non faccia parte di Arcigay o che comunque non sia stato dalla stessa a tanto autorizzato.

Arcigay Bergamo Cives, le socie e i soci si impegnano a:

ñdiffondere i principi dell’Associazione collegandoli costantemente al suo nome e al suo simbolo;

ñutilizzare il nome e il simbolo in armonia con i valori e le finalità espresse nello Statuto;

ñtutelare il nome e il simbolo dell’Associazione, vigilando affinché non vengano mai fatti oggetto

di scherno, offesa o minaccia e denunziando qualsiasi uso contrario ai suoi fini.

 

Art. 25 – Marchio di Arcigay Bergamo Cives

Arcigay Bergamo Cives affianca al marchio di Arcigay il proprio marchio, riportato qui di seguito. Per questo marchio valgono le stesse regole d’uso e gli stessi divieti di cui all’articolo precedente

 

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Art. 26 – Disposizioni finali

Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le disposizioni del Codice Civile e delle leggi vigenti in materia.

 

 

 

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