Pari Opportunità

Tavolo permanente contro l’omofobia del Comune di Bergamo.

Il Tavolo Permanente contro l’Omofobia di Bergamo nasce dall’adesione alla Giornata Internazionale contro l’omofobia e la transfobia votata il 9 maggio 2011 dal Consiglio Comunale.

  • Combatte ogni forma di discriminazione e violenza  basata sull’orientamento sessuale e di genere, diffondendo la cultura del rispetto alle differenze.
  • Promuove e sostiene iniziative sociali, culturali e aggregative.
  • Ha vari gruppi di lavoro: cultura, formazione e sanità, politiche positive, scuola.
  • Pianifica collaborazioni istituzionali ed eventi informativi.
  • Sviluppa interventi strategici nell’ambito del lavoro, dell’istruzione e della prevenzione.
  • Rappresenta il Comune di Bergamo nella rete Re.a.dy

Il tavolo è presieduto dall’assessore alla Coesione Sociale, con la partecipazione di Consiglieri Comunali di maggioranza e minoranza del Comune di Bergamo e di rappresentanti delle associazioni a difesa dei diritti delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e trans) presenti e attive sul territorio bergamasco.

 

Commissione Pari Opportunità della Provincia di Bergamo.

La Commissione provinciale ha il compito di promuovere azioni positive per diffondere e valorizzare la cultura della parità nel rispetto delle differenze, colmando il divario tra ciò che la Costituzione e le leggi prescrivono e quanto viene socialmente realizzato.

Arcigay Bergamo Cives detiene la Vicepresidenza della commissione.

La Commissione è composta da 11 componenti:

  • Stefania Pellicano presidente
  • Luca Pandini vicepresidente
  • Cristina Laganà, segretaria
  • Luisella Gagni
  • Domenica Manzoni
  • Sara Modora
  • Almir San Martin
  • Daniela Scandella
  • Gabriella Tancredi
  • Serena Toccagni
  • Mapi Trevisani

Sono state individuate sette aree tematiche con relativa suddivisione dei compiti:

  1. Contrasto violenza uomo verso la donna:Sara Modora e Daniela Scandella
  2. Omofobia:Serena Toccagni
  3. Omosessualità:Luca Pandini
  4. Conciliazione tempi lavoro e persona:Luisella Gagni e Cristina Laganà
  5. Migranti:Almir San Martin
  6. Rinnovo Albo provinciale delle realtà presenti sul territorio:Daniela Scandella e Mapi Trevisani
  7. Ricerca finanziamenti europei/nazinali/regionali:Cristina Laganà

 

Rete RE.A.DY

Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni
Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere

In questi ultimi anni diverse amministrazioni locali e regionali hanno avviato politiche per favorire l’inclusione sociale delle persone omosessuali e transessuali, sviluppando buone prassi e promuovendo atti e provvedimenti amministrativi che tutelano dalle discriminazioni.
In Italia, infatti, lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersex (LGBTI) non godono ancora di un pieno e reale diritto di cittadinanza e spesso vivono situazioni di discriminazione nei diversi ambiti della vita familiare, sociale e lavorativa a causa del perdurare di una cultura condizionata dai pregiudizi.
Risulta pertanto importante l’azione delle Pubbliche Amministrazioni per promuovere, sul piano locale, politiche che sappiano rispondere ai bisogni delle persone LGBTI, contribuendo a migliorarne la qualità della vita e creando un clima sociale di rispetto e di confronto libero da pregiudizi.

Nel novembre del 2005 si è svolto un primo incontro, all’interno del COM.PA di Bologna, come momento di confronto fra le Pubbliche Amministrazioni; nel maggio del 2006, in un successivo incontro al FORUM P.A. di Roma, è stata annunciata l’intenzione da parte dei Comuni di Roma e Torino di promuovere una Rete nazionale per sviluppare adeguate politiche e diffondere buone prassi finalizzate al superamento di ogni discriminazione nei confronti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender.
Sono stati i primi passi che nel giugno del 2006 – durante gli eventi del Torino Pride – hanno portato i rappresentanti di diverse Pubbliche Amministrazioni ad incontrarsi per definire una Carta di Intenti, contenente le finalità, gli obiettivi e le azioni della nascente Rete.
E’ la prima volta in Italia che gli Enti Locali e Regionali si mettono in rete per promuovere culture e politiche delle differenze e sviluppare azioni di contrasto alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.

Bergamo, grazie all’azione e alla promozione messa in atto da Arcigay Bergamo Cives è la provincia d’Italia con il numero più alto di comuni aderenti.

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