ROBERT MAPPLETHORPE & VENEZIA

17 settembre 2015
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Categoria: Musica
17 settembre 2015, Commenti: 0

Flussi di immagini sul filo della memoria di un viaggio nell’arte.

Autunno 1983; all’alba di una nuova vita vi fu un’avvenimento che lasciò un segno in mè, una mostra fotografica a Venezia Palazzo Fortuny  ha esporre era uno dei più discussi fotografi di  New York City ” Robert Mapplethorpe ”. Noto per le sue foto molto forti e provocatorie con forti richiami omosessuali. Conoscevo poco di lui e quel poco era legato  alla musica: gli scatti fotografici di due album epocali ” Horses ” dI Patti Smith & ” Marquee Moon ” dei Television più una serie di foto della mia amata Patti. L’occasione era allettante e con due meravigliose amiche del cuore Anna e Giudi ci organizzammo per il viaggio.  Mapplethorpe fu presente all’inaugurazione che era di sabato, ma era impossibile esserci per motivi di lavoro e optammo per la domenica. Al mattimo eravamo di ottimo umore e nonostante la mia stanchezza dovuta ad una notte ” folle ” in discoteca (da poco incomunciavo  a frequentare locali gay) ero carico di entusiasmo. Le mie amiche amavano la fotografia ed avevano una buona conoscenza di grandi fotografi mentre io ero molto a digiuno (lo sono tutt’ora). La colonna sonora del viaggio era in perfetto stile new wave by New York City ed era formata da una serie di casseette incise per il viaggio (allora si usano le cassette, antichi!). Television, Talking Heads. Blondie  ,Patti Smith Group erano assolutamente in sintonia con la mostra. Arrivammo a Palazzo Fortuny e scoprimmo che la mostra era vietata ai minorenni ma avevamo  un’ampio spetro che rivelava un’età adulta. (L’esposizione suscitò scandalo e  scalpore) L’impatto con l’arte di Mapplethorphe fu forte, la mia percezione dell’erotismo nella fotografia ne usci stravolta.  Foto di mdelli meravigliosi con corpi scultorei, ” George o  1980”  & ” Ken Moody 1983 ” – modelli di colore elegantissimi con lampo abbassate e grandi tesoretti in vista (vedi: fallo).Particolari anatomici ben evidenziati; una strepitosa culturista americana Lisa Lyon, con foto incredibili  in cui grazie a luci particolari e un biaconero intenso il suo corpo ricordava le sculture Elleniche. Mi colpi molto una foto della zona intima di Lisa spuntava un piccolo scorpione (vedi: vagina /generalmente metto due” G ” ma le mie amiche dicono ”basta una ”) . Ironia a parte fummo conquistati dalle opere esposte,  i ritratti di Patti Smith (ero in estasi), il Book fotografico su Lisa Lyon ” Lady- Lisa Lyon ”, i corpi scolpiti dei modelli  con abiti in pelle sadomaso che li avvolgevano.  Volti noti come ” Sam Wagstaff e Robert Mapplethorpe ”, Sam era  il compagno e mecetate di Mapplethorpe. Con le mie amiche discutemmo delle foto  e ognuno raccontava  le sue  impressioni. Ricordo il book di Lisa Lyon e nell’ introduzione Robert dedicava  il libro a Patti Smith la sua amante e  musa ispiratrice e prima modella. (Il libro era nato pensando alla cantante come modella e interprete delle varie sfumature femminili, da romantica ad agressiva)  La mostra lasciò un segno in noi, le foto di Robert e vari soggetti fotografati rivelano a noi una prospettiva diversa della fotografia e anche nei soggetti dove l’erotismo è portato all’estremo non vi èera traccia di pornografia. Mapplethorpe  era  entrato in sintonia con la mia anima anzi le nostre anime e come un santo cattolico mi sentivo  avvolto dalla rivelazione. Spinti dall’amore per Patti e per l’arte fotografica eravamo partiti per un viaggio di conoscenza diMapplethorpe e incontrammo molto di più di semplici foto in bianconero. Incontrammo la poesia, la forza di immagini dove il corpo e i volti avevano un forte impatto visivo ed emotivo  su di noi. Non erano semplici ritratti o scatti con erotismo ma avevano un flusso emozionale  e magnetico che entrava in noi. Lo sguardo dell’artista che cercava perfezione e sublima l’omosessualità attraverso scatti in rigoroso bianco e nero pieni di energia e passione. Robert indavaga sui corpi maschili e  anche nei ritratti femminili c’era un lato maschile: Lisa Lyon & Patti Smith. Quando il fotografo scomparve ripensai alla mostra e al grande piacere di aver visto le sue opere e di essermi nutrito di vera profonda bellezza. Ricordo che lasciammo Palazzo Fortuny felici è ci immergemmo  nel flusso turistico espandendici nelle strade di Venezia. Era l’alba di una nuova vita e di un lungo viaggio come omosessuale e Robert divenne il simbolo di un nuovo modo di leggere in profondità l’omosessualità. Nuovo onore e nuova bellezza e una consapevolezza di quanta poesia mi circondasse grazie agli scatti di Robert!

Maurizio Smith –  De L’ame Pour Lame.

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