Boycott Russia. Appello alla Ministra Bonino.

1 agosto 2013
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1 agosto 2013, Commenti: 0

Il rispetto dei diritti umani e della sicurezza per le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali in Russia è sempre più a rischio. Alla legge che proibisce la cosiddetta “propaganda gay”, che di fatto criminalizza qualsiasi forma di visibilità e le associazioni che la dovrebbero tutelare, si aggiungono le preoccupanti notizie di persecuzioni e violenze sistematiche perpetrate da gruppi neonazisti che agiscono nella completa impunità se non con la connivenza del governo e delle forze di polizia. Non è neppure garantita la sicurezza degli stranieri che si trovassero in suolo russo per lavoro o altre ragioni, come ad esempio per turismo.
Questa situazione così grave di violazione delle convenzioni internazionali sui diritti umani è passata finora praticamente inosservata all’opinione pubblica e alle diplomazie, ma non possiamo accettare che l’arroganza e la potenza economica e militare di Putin finiscano per imbavagliare le nostre coscienze.
Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, come altre associazioni e realtà LGBTQ italiane ed europee, ha già intrapreso l’azione simbolica di boicottaggio della vodka russa nella serata di Muccassassina e invita tutte le realtà a sposare questa politica in segno di solidarietà con le compagne e i compagni russi. Siamo consapevoli, però, che queste azioni non possono avere l’impatto sperato senza un coinvolgimento a più ampio spettro.
Martedì 6 agosto si terrà a Roma un incontro bilaterale Italia- Russia tra i ministri degli Esteri e della Difesa. “Troviamo surreale qualsiasi collaborazione sul piano militare e delle sicurezza con un paese che viola costantemente e deliberatamente i diritti umani più elementari e chiediamo alla Ministra degli Esteri Emma Bonino di sollevare con forza il problema del rispetto dei diritti umani in particolare per le persone e le organizzazioni LGBTQ. Invitiamo altresì la stampa accreditata a sollevare la questione in sede di conferenza stampa. L’Italia non può essere complice silenziosa di questa persecuzione.”
Ricordiamo anche che all’inizio del prossimo anno si dovrebbero tenere proprio in Russia, a Sochi, le Olimpiadi invernali. Un simbolo universale di pace e di fratellanza verrebbe così macchiato dai continui crimini contro i diritti umani e sin da ora chiediamo di fermare questo orrore con ogni mezzo – anche boicottando le Olimpiadi – e chiedendo al CIO la massima vigilanza per valutare se ci siano ancora le condizioni minime per confermare la manifestazione.
Fermiamo la violazione dei diritti umani in Russia, fermiamo la persecuzione delle persone lesbiche, gay, bisessuali e trans, fermiamo l’arroganza del potere e il silenzio.
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

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